- Disposizioni generali
- Organizzazione
- Consulenti e collaboratori
- Personale
- Dotazione organica
- Tassi di assenza
- Personale non a tempo indeterminato
- Incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti (dirigenti e non dirigenti)
- Contrattazione collettiva
- Contrattazione integrativa
- Organismo Indipendente di Valutazione (OIV)
- Titolari di incarichi dirigenziali amministrativi di vertice
- Dirigenti cessati
- Bandi di concorso
- Performance
- Enti controllati
- Attività e procedimenti
- Provvedimenti
- Bandi di gara e contratti
- Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici
- Bilanci
- Beni immobili e gestione patrimonio
- Controlli e rilievi sull’amministrazione
- Servizi erogati
- Opere pubbliche
- Pagamenti dell’amministrazione
- Pianificazione e governo del territorio
- Interventi straordinari e di emergenza
- Altri contenuti
Prevenzione della corruzione
PIANO INTEGRATO DI ATTIVITA' E ORGANIZZAZIONE
PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA
| TRIENNIO | PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA | ALLEGATI |
|---|---|---|
| 2026 - 2028 | ||
| 2023 - 2025 | PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA | |
| 2021 - 2023 | PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA | |
| 2019 - 2021 | PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA | |
| 2017 - 2019 | PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA |
RELAZIONE RESPONSABILE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA
| ANNO | RELAZIONE |
|---|---|
| 2025 | RELAZIONE ANNUALE |
| 2024 | |
| 2023 | RELAZIONE ANNUALE |
| 2022 | RELAZIONE ANNUALE |
| 2021 | RELAZIONE ANNUALE |
PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALL'ANAC E ATTI DI ADEGUAMENTO A TALI PROVVEDIMENTI
| ANNO | ATTI DI ACCERTAMENTO |
|---|---|
| 2025 | |
| 2024 | |
| 2023 | |
| 2022 | |
| 2021 |
ATTI DI ACCERTAMENTO DELLE VIOLAZIONI
| ANNO | ATTI DI ACCERTAMENTO |
|---|---|
| 2025 | |
| 2024 | |
| 2023 | |
| 2022 | |
| 2021 |
L’articolo 54 bis del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, introdotto dalla Legge Anticorruzione n.190/2012 e poi modificato dalla Legge n.179/2017, introduce le “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato”, il cosiddetto whistleblowing.
In particolare, il comma 5 dispone che, in base alle nuove linee guida di ANAC, le procedure per il whistleblowing debbano avere caratteristiche precise. In particolare “prevedono l’utilizzo di modalità anche informatiche e promuovono il ricorso a strumenti di crittografia per garantire la riservatezza dell’identità del segnalante e per il contenuto delle segnalazioni e della relativa documentazione”.
Chi può segnalare:
- dipendenti dell'Ordine;
- lavoratori autonomi che svolgono la propria attività lavorativa presso l'Ordine;
- collaboratori, liberi professionisti e i consulenti che prestano la propria attività presso l'Ordine;
- volontari e i tirocinanti, retribuiti e non retribuiti, azionisti e le persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza, anche qualora tali funzioni siano esercitate in via di mero fatto, presso l'Ordine.
Cosa si può segnalare
La normativa è chiara nell’indicare la tutela dell’interesse della pubblica amministrazione come principio cardine dell’intero istituto. Il perseguimento di questo interesse primario comporta che vengano considerate segnalazioni legittime quelle relative a reati o anche mere irregolarità che contrastino con un interesse pubblico.
Rientrano tra i fatti segnalabili tutti i reati contro la pubblica amministrazione, i comportamenti impropri di un funzionario pubblico contrari all’interesse pubblico, illeciti civili, irregolarità nella gestione o organizzazione dell’attività di un ente. Sono ricompresi anche i tentativi di violazione, nonché le attività illecite non ancora compiute ma che il segnalante ritenga ragionevolmente possano verificarsi in presenza di elementi precisi e concordanti.
L'Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino ha aderito al progetto WhistleblowingPA di Transparency International Italia e di Whistleblowing Solutions e ha adottato la piattaforma informatica prevista per adempiere agli obblighi normativi e in quanto ritiene importante dotarsi di uno strumento sicuro per le segnalazioni.
Le caratteristiche di questa modalità di segnalazione sono le seguenti:
- la segnalazione viene fatta attraverso la compilazione di un questionario e può essere inviata in forma anonima. Se anonima, sarà presa in carico solo se adeguatamente circostanziata;
- la segnalazione viene ricevuta dal Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e Trasparenza (RPCT) e da lui gestita mantenendo il dovere di confidenzialità nei confronti del segnalante;
- nel momento dell’invio della segnalazione, il segnalante riceve un codice numerico di 16 cifre che deve conservare per poter accedere nuovamente alla segnalazione, verificare la risposta dell’RPCT e dialogare rispondendo a richieste di chiarimenti o approfondimenti;
- la segnalazione può essere fatta da qualsiasi dispositivo digitale (pc, tablet, smartphone) sia dall’interno dell’ente che dal suo esterno. La tutela dell’anonimato è garantita in ogni circostanza.
Se la segnalazione riguarda condotte illecite dello stesso RPCT, la stessa va inoltrata direttamente ad ANAC con le modalità indicate all'indirizzo web https://www.anticorruzione.it/-/whistleblowing
