In conformità alla normativa vigente, l’avviso può includere somme aggiuntive per omissione contributiva, calcolate convenzionalmente dal 1° ottobre 2026 e ridotte del 50%.
Per agevolare la regolarizzazione degli iscritti, tali somme non sono calcolate a partire dalle originarie scadenze delle rate, ma convenzionalmente dal 1° ottobre 2026 e sono ridotte del 50%.
In caso di mancato pagamento di tutte le rate a quota intera, l’importo aggiuntivo è di circa 24 euro.
Chi non riceverà sanzioni
L’80% degli iscritti ha già pagato nei termini. Tra i rimanenti, che non hanno versato gli importi dovuti, il 60% non dovrà importi aggiuntivi perché l’importo risulta inferiore alla soglia minima di 10 euro — si tratta di chi paga il contributo di solidarietà o non ha versato le tre rate del contributo ridotto dell’85%.
Perché conviene regolarizzare entro il 15 dicembre
Il pagamento tramite PagoPA evita l’iscrizione a ruolo con notifica di cartella esattoriale l’anno successivo (con oneri aggiuntivi di legge) e consente di mantenere l’accesso alle prestazioni assistenziali e all’assistenza sanitaria integrativa.
Esenzioni
Sono esenti dalle somme aggiuntive gli iscritti che:
- hanno presentato domanda di riduzione contributiva dopo i primi avvisi e sono in attesa dell’avviso aggiornato;
- devono ricevere un nuovo avviso per variazione dell’aliquota contributiva (es. passaggio da contributo di solidarietà a ridotto, o da ridotto a quota intera).
