Gioco di azzardo – Numero Verde 800 55 88 22

L’Istituto Superiore di Sanità ha realizzato la locandina sul numero verde dedicato a chi ha problemi legati al gioco d’azzardo.

Chiamando l’800 55 88 22, è possibile mettersi in contatto con esperti del Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto e ricevere informazioni su tutte le risorse territoriali eventualmente presenti e dedicate, quali i servizi sanitari deputati al trattamento del disturbo da gioco d’azzardo, i servizi in grado di gestire le problematiche socio-economiche e/o legali legate all’indebitamento, nonché i numeri verdi regionali dedicati alla tematica.
Il Servizio, anonimo e gratuito, è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16.
Come precisato dall’ISS, la linea è aperta anche per gli operatori socio-sanitari con l’intento di agevolare lo sviluppo di un network tra i servizi che si occupano del trattamento del disturbo da gioco d’azzardo.
Inoltre, il numero verde è a disposizione anche degli operatori di gioco che troveranno un sostegno adeguato per affrontare situazioni di particolare problematicità socio-sanitaria.

 

Ministero della Salute – Neisseria gonorrhoeae ampiamente farmaco resistente (XDR) nel Regno Unito e in Australia

Dal Ministero della Salute alcune informazioni sui recenti casi di infezione da Neisseria gonorrhoeae e sulle strategie di prevenzione

Come evidenziato nel documento, il batterio Neisseria gonorrhoeae, che causa gonorrea o blenorragia, malattia sessualmente trasmissibile, negli ultimi decenni, ha sviluppato resistenza a diverse classi antimicrobiche e, più recentemente, anche alle cefalosporine di terza generazione.
Nel primo Rapid Risk Assessment (RRA) sulla Neisseria gonorrhoeae ampiamente farmaco-resistente nel Regno Unito e in Australia del 7 maggio 2018, il Centro Europeo per la prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC) di Stoccolma riporta che questi primi casi evidenziano la crescente minaccia rappresentata dalla gonorrea multi-resistente (MDR) e ampiamente resistente ai farmaci (XDR), in un contesto connotato da poche alternative terapeutiche, mancanza di un vaccino e limitate capacità di sorveglianza in molte aree del mondo.
Emerge, quindi, come sottolineato dal Dicastero, la necessità di continuare ad aumentare la consapevolezza sul problema tra il pubblico, i medici, il personale di laboratorio, gli epidemiologi e gli altri operatori sanitari e professionisti di sanità pubblica.
Gli sforzi di prevenzione devono concentrarsi su misure volte a ridurre il numero complessivo di casi di gonorrea, rimarcando l’importanza di comportamenti sessuali sicuri, in particolare attraverso l’uso del preservativo, e seguendo le linee guida nazionali relative all’effettuazione di test per le infezioni sessualmente trasmesse dopo rapporti sessuali non protetti con partner nuovi o occasionali.

Rapid Risk Assessment Extensively drug-resistant (XDR) Neisseria gonorrhoeae in the United Kingdom and Australia:
https://ecdc.europa.eu/en/publications-data/rapid-risk-assessment-extensively-drug-resistant-xdr-neisseria-gonorrhoeae-unitedhttps://ecdc.europa.eu/en/publications-data/rapid-risk-assessment-candida-auris-healthcare-settings-europe

Ministero della Salute – Candida auris in ambito sanitario-Rapid Risk Assessment dell’ECDC

Dal Ministero della Salute alcune indicazioni per l’accertamento diagnostico della Candida auris, la prevenzione del contagio in ambito ospedaliero ed il controllo dei focolai

Secondo i dati del Centro Europeo per la prevenzione delle malattie (ECDC) di Stoccolma, il numero di casi di Candida auris, un fungo associato a infezioni invasive e focolai in ambito sanitario che può causare candidemia, infezioni di ferite e otiti, riportati nei Paesi europei è aumentato in modo significativo negli ultimi 2 anni. Infatti, il 23 aprile 2018 l’ECDC ha pubblicato il primo aggiornamento del Rapid Risk Assessment sulla Candida auris in ambito sanitario del 2016.
Il documento fornisce aggiornamenti dal punto di vista clinico ed epidemiologico, nonché indicazioni per l’accertamento diagnostico, la prevenzione del contagio in ambito ospedaliero, il controllo dei focolai.
Secondo l’ECDC è necessario aumentare la conoscenza della Candida auris nelle strutture sanitarie europee, in modo che si possano adottare le strategie di laboratorio eD implementare misure adeguate di prevenzione e controllo delle infezioni, laddove necessario. Sebbene tale infezione, al momento, non sembri interessare il nostro Paese, il Ministero ritiene opportuno favorire la massima diffusione del Rapid Risk Assessment elaborato dall’ECDC presso le strutture sanitarie, inclusi presidi ed aziende ospedaliere.

Rapid risk assessment Candida auris in healthcare settings – Europe: https://ecdc.europa.eu/en/publications-data/rapid-risk-assessment-candida-auris-healthcare-settings-europe

Piano Nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza

Si informa che, sul sito del Ministero della Salute, è stato pubblicato il Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza (PNCAR) 2017-2020, approvato dalla Conferenza permanente Stato- Regioni nella seduta del 2 novembre u.s..
Il documento – predisposto da un Gruppo di lavoro, istituito nel 2015 presso la Direzione Generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, a cui ha preso parte anche la Federazione, rappresentata dal Segretario, Dr. Maurizio Pace – prevede sei ambiti di intervento: sorveglianza, prevenzione e controllo delle infezioni, uso corretto degli antibiotici, formazione, comunicazione e informazione e ricerca e innovazione.
In linea con le indicazioni fornite dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), il Piano ha l’obiettivo di fornire un indirizzo coordinato e sostenibile per contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza (AMR) a livello nazionale, regionale e locale, attraverso l’integrazione di tutti i settori interessati: umano, veterinario, sicurezza degli alimenti, agricolo e ambientale.
Secondo l’OMS, l’AMR rappresenta oggi una delle maggiori minacce per la
salute pubblica a causa dell’impatto epidemiologico ed economico del fenomeno.
Rispetto ad altri farmaci, l’uso inappropriato di antimicrobici pone, infatti,
questioni particolari di natura clinica ed etica, in quanto, contribuendo alla selezione di ceppi resistenti, rende inefficace il farmaco con conseguenze dannose per i pazienti e l’intera collettività.
Secondo il documento, per raggiungere livelli sempre più elevati di appropriatezza clinica ed organizzativa, appare fondamentale il ruolo dei professionisti (medici, farmacisti, veterinari, altri operatori sanitari e società scientifiche) che operano sul campo. A tal fine, è prevista la realizzazione di una campagna nazionale annuale a connotazione intersettoriale sul problema dell’AMR e sull’uso consapevole di antibiotici mediante il coinvolgimento di operatori sanitari, pazienti e società scientifiche e di categoria.
Il Piano stabilisce, inoltre, che, con riferimento alle azioni previste per assicurare la sorveglianza dei consumi degli antibiotici nel settore umano, si instauri entro il 2018 un canale di dialogo con le farmacie per la prevenzione dell’uso scorretto degli antibiotici, volto a favorire la corretta informazione della popolazione sull’uso responsabile di antibiotici e su controindicazioni e interazioni tra i farmaci.
A tal fine, anche le Regioni dovranno contribuire entro lo stesso termine a
coinvolgere farmacie e farmacisti nel monitoraggio della dispensazione inappropriata e nella prevenzione dell’uso scorretto degli antibiotici.
In particolare, allo scopo di monitorare il raggiungimento degli obiettivi fissati, il Piano prevede la definizione, entro il 2018, di un nuovo accordo SSN farmacie per la prevenzione della salute pubblica per lo sviluppo di campagne di prevenzione dell’uso scorretto degli antibiotici; la pubblicazione di un rapportoannuale sull’utilizzo di antibiotici entro il 2018; lo sviluppo del processo di raccolta dei dati di appropriatezza prescrittiva e di dispensazione secondo le indicazioni di AIFA; l’implementazione del rapporto annuale con i dati del monitoraggio regionale relativi all’appropriatezza prescrittiva e all’appropriata dispensazione ed infine la pubblicazione sul sito del Ministero della Salute di un rapporto annuale integrato sull’utilizzo di antibiotici in ambito umano e veterinario, correlati ai dati di antibiotico-resistenza.
Inoltre, anche con riferimento al settore veterinario, il Piano si pone come obiettivo centrale la riduzione del fenomeno dell’AMR tramite la corretta gestione del farmaco, realizzabile con l’adozione di un sistema informatizzato per tracciare il percorso produttivo e distributivo dei medicinali veterinari con le finalità di: migliorare gli strumenti di analisi, controllo della filiera e sorveglianza a disposizione delle Autorità competenti; monitorare e studiare l’AMR; favorire l’integrazione con i sistemi per la dematerializzazione della ricetta veterinaria, al fine di snellire le procedure operative attualmente sostenute dagli operatori.
Il Piano evidenzia, altresì, che l’entrata in vigore del regolamento (UE) n. 2016/429 relativo alle malattie animali trasmissibili, prevista per il 21 aprile 2021, rafforzerà ulteriormente la base normativa per la sorveglianza e il monitoraggio della resistenza agli antibiotici.
Si informa, infine, che il documento è reperibile sul sito del Ministero della
Salute al seguente link:

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2660_allegato.pdf

Prevenzione e controllo delle malattie batteriche invasive prevenibili con vaccinazione

Si trasmette la circolare del Ministero della Salute per la Prevenzione ed il controllo delle malattie batteriche invasive prevenibili con vaccinazione.
Il documento intende definire le procedure standard di sorveglianza e controllo delle infezioni batteriche invasive da seguire in tutto il Paese.
Il sistema prevede la raccolta e l’invio dei dati relativi ai casi confermati di malattia e dei ceppi/campioni da parte dei laboratori diagnostici al Laboratorio di Riferimento Nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità, Dipartimento di Malattie Infettive, per una completa caratterizzazione microbiologica e/o diagnostica. In allegato al documento è riportata la scheda di segnalazione.

Il protocollo della sorveglianza è disponibile al seguente link dove saranno resi disponibili anche eventuali aggiornamenti:
http://www.iss.it/mabi/index.php?lang=1&tipo=19

Scarica circolare del Ministero della Salute

Orari di apertura farmacie

Cambiano le bacheche delle farmacie a Torino. A partire da ieri, infatti, affissi sotto alle croci verdi del capoluogo piemontese non ci saranno più i consueti calendari con l’elenco delle farmacie di turno. Con la liberalizzazione degli orari di apertura, infatti, Federfarma ha deciso di modificare anche le modalità di informazione ai cittadini, indicando semplicemente gli indirizzi dei 90 esercizi (su un totale di 279) che prestano servizio con orario continuato, senza effettuare dunque la pausa per il pranzo. Nelle bacheche, dunque, sono ormai presenti solamente i turni delle farmacie aperte nei giorni festivi, negli orari serali fino alle 21:30 e di notte. Ai cittadini torinesi è stato indicato 9-19 come orario di apertura, identico per tutte le 90 farmacie in questione. Tuttavia, il direttore dell’associazione provinciale dei titolari di farmacia ha spiegato al quotidiano La Stampa che «alcune potrebbero in realtà aprire prima delle 9 e chiudere dopo le 19, ma per praticità indichiamo quelle in cui il servizio è sicuramente e almeno garantito dalle 9 alle 19». La scelta, ha aggiunto il dirigente, è stata dettata dal fatto che «ci siamo resi conto che come è accaduto per il normale commercio, l’esigenza della clientela non ha più gli orari di un tempo. La richiesta di una farmacia aperta in pausa pranzo è cresciuta negli ultimi anni, come è cresciuta per molte altre tipologie di negozi». In termini concreti, nelle bacheche delle farmacie di Torino sono presenti da ieri tre elenchi, in funzione dei diversi gruppi di circoscrizioni della città. Le modalità di lettura, tuttavia, non cambiano: continuano ad essere presenti, ovviamente, gli indirizzi degli esercizi, assieme all’evidenza dei turni festivi. In futuro gli stessi saranno pubblicati anche sul sito internet di Federfarma, e da lì chi vorrà potrà stamparli per poterli consultare con maggiore comodità.

Il Direttore di Federfarma Torino – dr. Andrea Colombo

Delega ritiro ricette e trasmissione promemoria ricetta dematerializzata via e-mail alle farmacie

Si trasmettono delucidazioni relative alla delega al ritiro delle ricette e alla trasmissione del promemoria delle ricette dematerializzate.

Scarica Documento

Denunce a domicilio – Questura di Torino

La Regione Piemonte ha intrapreso una campagna di sensibilizzazione volta a far conoscere il servizio  della Questura di Torino di ricezione “DENUNCE A DOMICILIO” nella fascia oraria 08:00-20:00, attivo da settembre 1999, in favore delle persone che abbiano superato i 65 anni e dei disabili.

Si tratta di pattuglie con a bordo personale in divisa specificatamente formato che pattugliano il territorio e, qualora pervenga una richiesta di ricezione di una denuncia, si recano presso l’abitazione del richiedente.

La richiesta di intervento viene attivata semplicemente componendo il numero 113.

Prevenzione e controllo della malaria in Italia

Il Ministero della Salute ha revisionato le Linee Guida per la prevenzione e il controllo della malaria risalenti al 1997.

Come evidenziato nella Circolare del 27 dicembre 2016 “Prevenzione e controllo della malaria in Italia”, la diffusione della malaria nel mondo è stata notevolmente ridotta negli ultimi anni grazie all’attuazione di programmi di lotta e controllo promossi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Tuttavia nelle aree tropicali e sub tropicali la malaria rappresenta ancora la più importante malattia trasmessa da vettore; mentre, nei paesi non endemici, la malaria continua ad essere la più importante malattia d’importazione, legata al numero crescente sia di viaggiatori internazionali, sia di flussi migratori provenienti da aree endemiche.
Anche in Italia, come in Europa, la malaria è la malattia tropicale più frequentemente importata. Secondo dati epidemiologici recenti, relativi al periodo 2010-2015, i casi di malaria notificati sono 3.633, di cui 89% con diagnosi confermata. La quasi totalità di casi sono d’importazione, i casi autoctoni riportati sono stati sette. Tra i cittadini italiani si sono riscontrati il 20% dei casi, di cui il 41% in viaggio per lavoro, il 22% per turismo, il 21% per volontariato/missione religiosa.

Ulteriori informazioni sul sito del Ministero http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2785

Scarica Circolare del 27/12/2016

Farmaci equivalenti

I farmaci equivalenti sono identici agli altri farmaci per qualità, sicurezza ed efficacia.
L’unica differenza è che costano meno.
Scarica l’app “ioequivalgo” e chiedi al tuo medico o al tuo farmacista di fiducia.

Per maggiori informazioni vai alla pagina http://www.ioequivalgo.it/

Farmaci & Estate

Nella stagione estiva le alte temperature, l’elevato tasso di umidità e la maggiore intensità dei raggi ultravioletti possono incidere sull’integrità, l’efficacia e la sicurezza dei farmaci e quindi sui loro effetti sull’organismo. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) suggerisce alcuni accorgimenti che contribuiranno a far trascorrere un’estate serena, al riparo da spiacevoli inconvenienti.

Scarica Informativa Farmaci&Estate

Apertura al pubblico delle farmacie

LA FARMACIA AL SERVIZIO DEL CITTADINO: INFORMAZIONI UTILI

L’organizzazione delle chiusure delle farmacie è finalizzata al raggiungimento di un elevato livello di fruibilità e continuità del servizio farmaceutico al cittadino.

Orario di apertura

L’orario giornaliero di apertura diurna delle farmacie è liberamente compreso tra le 9,00 e le 19,30, con la possibilità di anticipare l’apertura sino alle 08,00 e posticipare la chiusura sino alle 20,30.

L’orario giornaliero deve comunque rispettare gli eventuali obblighi di apertura stabiliti dalle normative comunali.

Servizio di Guardia Farmaceutica (Farmacia di Turno) per la Provincia di Torino

La Guardia Farmaceutica (Farmacia di Turno) è un servizio che ogni farmacia aperta al pubblico deve fornire in base a una specifica Legge Regionale (Legge regionale 14 maggio 1991, n. 21) ed alla regolamentazione annuale proposta dalla ASL in accordo con Federfarma (Associazione Titolari di Farmacia) e l’Ordine dei Farmacisti provinciale.

Tale servizio, tra i più qualificanti e precipuo della professione di farmacista, ha due caratteristiche fondamentali: la presenza e l’accessibilità su tutto il territorio e la disponibilità 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno.

Il servizio viene svolto da un farmacista nella farmacia di turno ed assicura la distribuzione dei medicinali durante gli orari di chiusura delle farmacie.

Le farmacie di turno svolgono il servizio di norma fino al normale orario di chiusura a battenti aperti e successivamente a battenti chiusi fino all’ora di apertura antimeridiana.

Per le dispensazioni di medicinali effettuate nelle farmacie durante le ore notturne (dopo le 20.00) spetta al farmacista un diritto addizionale di € 3,87, aumentato a € 4,91 per le farmacie rurali sussidiate.

Tale diritto è a carico del Servizio Sanitario Nazionale, per i medicinali concedibili, quando la prescrizione è redatta sugli appositi moduli validi per il S.S.N. con specifica indicazione di urgenza da parte del medico, oppure quando la prescrizione è rilasciata dai medici addetti ai servizi di Guardia Medica (Servizio di Continuità Assistenziale).

Servizio Notturno nella città di Torino

Nella città di Torino il servizio notturno continuativo viene garantito dalle seguenti sedi farmaceutiche:

  • Farmacia Comunale sede n°42 Via XX Settembre n°5 (Piazza Paleopaca);
  • Farmacia Nizza (V. Nizza 65);
  • Farmacia Piazza Massaua (P.zza Massaua 1).

La presenza sul territorio di una farmacia di turno è obbligatoriamente segnalata dalla caratteristica insegna a croce accesa nelle ore serali e notturne.